Siamo a Respiccio, una frazione di Fornovo di Taro, e una giovane coppia, guidata dalla passione per la natura, gli animali e la biodiversità, con un progetto ben chiaro in mente, acquista una cascina con terreni annessi e un frutteto abbandonato da anni.
Vogliono fare qualcosa di speciale: non desiderano creare un B&B come tanti altri, ma trasmettere ai loro ospiti la passione per la biodiversità, per la ricchezza dei gusti, dei colori, delle forme e della stagionalità.
Grazie a numerosi sopralluoghi effettuati in diverse stagioni e momenti dell’anno, stiamo ricostruendo per loro una mappa varietale del frutteto.
Chi meglio di Mauro Carboni, coautore dell’Atlante della Biodiversità Parmense, è in grado di riconoscere le varietà storiche del territorio.
Ogni dettaglio è importante: il colore della polpa, la consistenza, l’epoca di maturazione, la velocità con cui la polpa si ossida, il gusto e il portamento della pianta permettono di arrivare all’identificazione corretta della varietà.
Le difficoltà, ovviamente, non mancano. Le piante da frutto abbandonate necessitano di potature, concimazioni mirate e, in alcuni casi, si trovano in condizioni tali da non permettere la fruttificazione.
Le giuste cure, tuttavia, possono restituire vitalità al frutteto e riportare alla luce un patrimonio di biodiversità, storia e sapori che rischiava di andare perduto.